di PageRank, di autorevolezza, di classifiche e di altre amenità
Categoria: Uncategorized25 Oct 2007
Negli ultimi mesi si è letto un pò ovunque nella bloggosfera italiana di classifiche, di autorevolezza e di altre spicciole discussioni su bloggerlunghismi vari.
Ora il carico lo ha messo sul tavolo proprio il primo dispensatore di autorevolezza, il sig.Page in persona con la sua personalissima visione del mondo internet, il PageRank.
Un piccolo ritocco all’algoritmo e il gioco è fatto, falciato a molti qualche piccolo punticino del misterioso numeretto.
Per chi quel numeretto se lo è venduto a peso di link è salita la bile e ora si ritrova a doversi giustificare nei confronti degli investitori (secondo me ancora più stupidi!) che si sono basati proprio su quel numeretto per affidare le proprie campagne pubblicitarie in rete.
Non dico che sia sbagliato, assolutamente, anche questo blog in fondo è pieno di pubblicità (da cui il ricavo è praticamente prossimo allo zero!), anzi ritengo che sfruttare ogni mezzo possibile (lecito ed etico aggiungerei) sia in fondo utile. Se poi il blog diventa anche "autorevole" allora il gioco vale veramente la candela.
Qui stà il punto, come ritenere un blog veramente autorevole e chi e come può essere in grado di realmente accertarlo?
Secondo me l’autorevolezza di un blog o sito in genere, la può dare solo chi lo visita e torna a leggerlo. Non esistono metodi matematici generici che possono dirci realmente se un blog sia più o meno classificabile o in che modo classificarlo. Esiste la fiducia del lettore, la soddisfazione personale nel trovare interessante quello che stiamo leggendo a prescindere da quello che tecnicamente tiene in piedi il tutto.
Logico che diventa impossibile con questi termini stabilire tra milioni di blog chi merita veramente di apparire più in alto, ecco perchè credo che il PageRank ma più in genere l’indicizzazione nei vari motori di ricerca e la "classificazione" nei vari sistemi di catalogazione in rete, sia necessaria e in fondo anche buona, purchè non venga assolutamente mai presa come unica alternativa per classificare l’autorevolezza. Se poi qualcuno riesce a vendere qualche link grazie al PageRank, perchè no? buon per lui, a me non da fastidio. Tanto se il blog cambia vendendo se stesso invece di appagare i lettori feedelizzati perde un lettore, semplice.
Il piacere di leggere, commentare, interaggire con le opinioni altrui, confrontandosi e facendo di un blog semplice un blog "autorevole" va molto oltre qualsiasi PageRank.
Ho sempre ritenuto cliccare sui link paganti e i vari banner pubblicitari come un personale modo per ringraziare il lavoro del blogger che mi ha regalato momenti di piacevole lettura.
A me costa nulla, al blogger ricava un minimo e l’inserzionista è contento.
Lo spunto l’ho preso dal poliedrico Traffyk che in questo post propone alternative veramente interessanti.
E voi (feedelizzati lettori!) cosa ne pensate?





















by Overlord, on October 25 2007 @ 11:31 pm
Come ho detto anche a Traffyk, secondo me e concordo con te, il pagerank non dovrebbe essere l’unico mezzo per poter valutare la qualità di un blog.
Anche il numero di commenti potrebbe essere un valore, nella logica del 2.0, più affidabile e più vicino a quella che è la logica del blog.
by Overlord, on October 25 2007 @ 11:31 pm
ps. Ti ho inserito nei feed
by Cristiano, on October 26 2007 @ 12:41 am
Ho come la sensazione che in questi giorni si stia scrivendo un pò tutti su argomenti compatibili …

Io e Traffyk abbiamo avuto un ottimo scambio di vedute proprio su Pagerank, Blogbabel e Technorati sul mio Blog.
Ad ogni modo condivido il tuo pensiero: io ritengo il pagerank pleonastico e valuto attentamente chi leggo, cosa scrive e come lo scrive e, tra l’altro, anche se uso l’aggregatore, i siti che seguo sempre preferisco leggerli “dal vivo”. Ciò mi garantisce un rapporto più diretto con l’autore.
Il discorso pubblicità mi è un pò alieno: non mi piacciono i blog con spot. Il tuo sito ad esempio è ben fatto, ma la pubblicità lo mortifica un pò: se la tu rimuovessi aumenterebbe il mio “pagerank” (che comunque è già molto alto) nei tuoi confronti
A parte gli scherzi, è evidente che se mantenere un sito diventa una spesa importante, in qualche modo bisogna rientrare nei costi, ma possono esserci altri metodi che trascendono il collegamento diretto con l’interfaccia web: aumento visibilità per contatti di lavoro, consulenze, partecipazioni a seminari, ecc.
Per quanto riguarda l’autorevolezza, sei autorevole nel momento in cui non pensi di esserlo, quando rispondi a 50 commenti insieme come quando rispondevi ad 1 solo, quando non hai bisogno di leggere altrove per avere idee da pubblicare e quando … il resto mettilo tu
Un saluto
by Alex2000, on October 26 2007 @ 10:23 am
@Overlord: spero che mi rimarrai feedele.
@Cristiano: ho letto e partecipato al tuo posto solo ora, veramente interessante la discussione e decisamente ben scritto come sempre, bravo. La mia lettura dei feed rispecchia questo schema: Apro il mio feed reader (google) vado sul feed che più mi interessa e segno tutto come già letto subito. Nello stesso momento apro il link al blog e leggo tutto nel suo “contesto originale” in modo, come dici tu, da avere un rapporto più diretto con l’autore. Per quanto riguarda le pubblicità mi fanno comodo, mi ripagano di piccole spese e garantiscono la continuazione di questo “lavoro” a tempo perso. Proprio in questi giorni mi stò organizzando per la messa a punto del sito “istituzionale-lavorativo” ovviamente privo di pubblicità
(sono il classico calzolaio con le scarpe rotte e ora le voglio aggiustare per vedere come si cammina con le scarpe nuove).
by Cristiano, on October 26 2007 @ 10:45 am
Non posso che augurarti tutta la fortuna di questo mondo
, anche se il settore è un pò in crisi e c’è una concorrenza fortissima (e, credimi, ne parlo con cognizione di causa
)
by Traffyk, on October 26 2007 @ 10:55 pm
Beh, grazie per avermi dato del poliedrico
Anche se io non lo sono, piuttosto con il mio blog sembro un tuttologo che non sa nulla e non argomenta mai
Amo prendere le cose con leggerezza… è un mio difetto. Ritornando in tema, beh ti quoto in pieno, in effetti la pensiamo allo stesso modo io te, Cristiano, Overlord e credo anche altri.
Riguardo agli standard w3c con heyos non riuscirai ad avere il blog perfettamente validato che gli script sono troppo scritti con i piedi, infatti io ho dovuto toglierli.. però anche io sono abbastanza zeppo di pubblicità, il problema e che non rendono comunque!!
Riguardo al sito itituzionale-lavorativo io non saprei da dove iniziare, però anche lo stesso blog potrebbe essere buono purchè si tengano discorsi strettamente correlati.
In bocca al lupo, aspetto di vedere aggiornamenti così ti copio!
eheheheh scherzo!
by annarita, on October 27 2007 @ 3:28 am
beh, io ho già risposto al post di Raffaele sul suo blog…perciò non sto a ripetere le stesse cose:)
by hanna, on October 28 2007 @ 3:11 pm
….Ho sempre ritenuto cliccare sui link paganti e i vari banner pubblicitari come un personale modo per ringraziare il lavoro del blogger che mi ha regalato momenti di piacevole lettura.
A me costa nulla, al blogger ricava un minimo e l’inserzionista è contento…..
sarebbe un credo da adottere nella blogsfera!
tu hai visto in America…senza menzionare John Chow,o la ragazza multimilionaria che ne ricava 70 000 dollari al mese :guarda
Ashbo