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un perfetto lavoro di mana



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E’ veramente il caso di dirlo, proprio un perfetto lavoro la "mana".

Aprilia di nascita, potenza pura per vocazione, tecnologia estrema nel massimo controllo.

839,3 cc in oltre 200 kg. di moto per 75 cavalli.

Quando la mia amica Paola mi ha fatto sapere che potevamo provarla non ci credevo.

Oggi pomeriggio mi sono recato all’appuntamento con la stessa emozione di un bimbo che stà per scartare un regalo.

Ma passiamo alle mie personali impressioni.

A fermo il peso si sente tutto anche se il baricentro ben bilanciato e più basso del solito agevolano un pochino le manovre, sono pur sempre oltre 200 kg.

Colpisce subito l’occhio la mancanza della leva della frizione e quel vuoto a primo impatto intimorisce. Quando poi, una volta girata la chiave e avviato il motore si sente il suono tutto diventa molto più famigliare. Sono su una moto, una signora moto e si vede tutta.

Non avendo la frizione è impossibile accelerare a cavalletto abbassato (e direi!), il controllo degli errori tramite l’elettronica è imbarazzante.

Un attimo per capire come si usa il cambio e sono pronto a fare la mia prova.

Per trovare il mio assetto di guida ci ho messo un paio di minuti, a bordo strada molto lento e in questo primo impatto in movimento mi sono reso conto della perfetta stabilità e manegevolezza del mezzo. La posizione di guida è da stradale quasi cattiva e il motivo è evidente, alla prima accelerazione ti rendi subito conto che con questa non si scherza.

Con il cambio automatico la guida è strabiliante e rilassante allo stesso tempo.

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Ho provato tutte le possibili soluzioni:

Sequenziale con modalità di funzionamento manuale e automatica selezionabile dall’utente.

7 rapporti in modalità manuale

3 mappature (Touring – Sport – Rain) in modalità automatica.

Possibilità di cambiata con comando a pedale o al manubrio.

Il passaggio da modalità automatica a sequenziale può avvenire in qualsiasi momento.

 

"Quale è stata la meglio?" [cit.]

La manuale, 7 rapporti con uso del pedalino per cambiare senza pensare alla frizione e massimo controllo sia delle cambiate che della potenza erogata senza possibilità di errore.

Le accelerazioni sono da brivido e la frenata sempre pronta e molto potente sopperisce al minimo freno motore, cosa che permette anche di rilasciare completamente l’acceleratore senza strattoni improvvisi.

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Bisogna prendere un minimo di dimestichezza con la notevole elettronica presente già evidente dal quadro con un monitor gonfio di dati e spie in continua evoluzione. I comandi sono molto pratici da utilizzare una volta capito dove sono e cosa fanno e la risposta è immediata sia al cambio della mappatura dell’automatico sia al cambio delle marce nel manuale.

Una nota particolare va alla soluzione del "exserbatoioportacascooggettiealtro".

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Apribile elettricamente da manubrio o meccanicamente dal sottosella (che accoglie il tappo benzina), il porta casco è molto comodo anche come pratico mini bagaglio per riporre oggetti. All’interno trova posto l’accesso alla batteria e una comoda presa accendisigari, utile per ricaricare il cellulare o altri aggeggi elettrici.

In strada è spettacolare, peccato che sono dovuto scendere!.

Un’ultima nota… la portavo a casa con 8.800 euri.

Insomma Aprilia Mana è una moto a tutti gli effetti, i puristi storceranno un pò il naso ma vi assicuro che il piacere di guida del mezzo non lascia delusi, anzi è emozionante.

Per uno come me che si massacra tutti i giorni sulle due ruote con una media di 100km giornalieri, guidare una moto potente senza stressarsi troppo con il cambio può essere una buona soluzione.

Grazie Paola per l’occasione e grazie all’Aprilia per la Mana, una rivelazione.

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Uncategorized

  1. December 15th, 2007 at 12:56 | #1

    Ho una passione fin da bambino per le moto…purtroppo non ho mai potuto comprarmene una..

    Ritornando in topic..è fantastica questa moto! Complimenti per averla provata ;)

  2. December 15th, 2007 at 13:47 | #2

    Non sapevo fossi un appassionato di moto :)

    Allora qualche volta facciamo un raduno non appena prenderò la ducati 999 (o forse opterò per la 749), il tempo di diventar ricco e famoso con il bloge vedrai :P hihii

    Comunque su una moto di quella potenza non ci salirei mai senza una frizione in mano, mai mai mai non so come tu abbia fatto a fidarti di tanta elettronica a me farebbe paura.
    Soprattutto perchè quando freno e scalo faccio forti sollecitazioni alla frizione provocando il classico BROOOOOM BROOOOM BROOOM :p non c’è gusto così poi :P eheheh

  3. December 15th, 2007 at 14:17 | #3

    Ciao Alex. Non sapevo fossi un appassionato di moto,…lo sono anch’io, però non guido più una moto da quando mi sono sposata e ho avuto due figli. Mio marito non vuole, ha troppa paura a sapermi su due ruote. LA mia passione erano le Guzzi di media e grossa cilindrata, il V7 in testa. Era la moto di mio padre e io la guidavo di nascosto a 16 anni, da vera incosciente! Ah, che tempi!
    La Mana sembra una signora moto…

  4. December 15th, 2007 at 18:26 | #4

    La prima vera moto automatica (non uno scooter travestito da moto come il T-Max o il Burgman 650).
    Anch’io sono appassionato di moto, passione che ho dovuto prima “edulcorare” migrando ai maxiscooter e poi ulteriormente “diluire” dopo un brutto incidente: attualmente ho un maxiscooter di piccola cilindrata che purtroppo, sia per motivi di salute che di famiglia, userò si e nò 2 mesi all’anno.
    E pensare che anni fà, in tempi non sospetti, ci ho anche collaborato con l’Aprilia … ti invidio tantissimo :evil:

  5. December 15th, 2007 at 22:09 | #5

    Io ho un piccolo scooter, volevo passare a una moto, la MT della Yamaha, ma non credo che riuscirei ad usarla molto. Come Cristiano avrei problemi di famiglia. :roll:

  6. December 16th, 2007 at 23:18 | #6

    @Val3ri0: decisamente i complimenti vanno ad Aprilia per il corraggio dell’innovazione.

    @Traffyk: la Ducati 999, tu punti in alto ragazzo. Per quanto riguarda l’elettronica devo confessarti che mi ha dato una strana sensazione di sicurezza invece. Anche io la penso come te riguardo il controllo del mezzo ma questa prova è stata differente. Forse perchè stò su uno scooterone tutto il giorno da quasi 6 anni e ora la voglia di tornare in moto è tanta ma mi occorre più che altro un mezzo comodo per tutti i giorni.

    @annarita(indedita!): le mitiche guzzi sono la mia passione anche ora.

    @Cristiano: La stò seguendo dal progetto e devo dire che è veramente la soluzione innovativa. Accontenta i motociclisti e fa avvicinare gli scooteristi di grosso calibro. Secondo me venderà parecchio. Per quanto riguarda gli scooter sono costretto a cambiare il mezzo ogni due anni ridandolo indietro con oltre 40.000 Km. Visti i prezzi del nuovo stò seriamente pensando di ritornare alla moto.

  7. December 17th, 2007 at 15:42 | #7

    io continuo a preferire la hornet

  8. December 19th, 2007 at 15:39 | #8

    Hai ragione: storco il naso. Se voglio una moto col cambio automatico e col portacasco sotto la sella, prendo uno scooter… Il cambio serve anche come freno motore, soprattutto in montagna; non solo: decidere come cambiare può far affrontare una curva in modo totalmente differente. Non mi fiderei mai di un dispositivo che a tot numero di giri innesta la marcia più alta: io posso essere a metà curva, vedere che la strada è libera e decidere di tirare più o meno la marcia, con conseguente maggior gioia nella guida. A mio avviso questa moto, come anche l’FJR della Yamaha, è fatta per limare quote di mercato agli scooter. :smile:

  1. December 14th, 2007 at 22:16 | #1